Non capendo il labirinto della mia testa, è difficile pretendere che siano altri a trovare la strada per raggiungermi
A volte vorrei tu leggessi fra le righe.
Pretendo inconsciamente che tu abbia l’abilità di spogliarmi di ciò che indosso per arrivare a quello di più crudo che c’è nel profondo di me stessa. Desidero che tu segua questo filo, il suono della mia voce che ti porta parole legate fra loro, ferme a esprimere metafore, concetti, desideri, sogni, pazzie e follie. Sarebbe così bello che tu giungessi a me come il più normale flusso di scambi che vi possa essere attorno a quest’universo! Sarebbe ancor più bello che tu capissi ogni cosa oggi come ieri, guardandomi negli occhi e sentendo col cuore, senza più bisogno di prendere e scappare, frenare, allontanare.
Io sto qui. Qui.
